Museo dei Minerali e della Miniera - Bontadilombardia

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Museo dei Minerali e della Miniera

Oggi parliamo di:

Cenni Storici

Nato a Zorzone negli anni settanta come raccolta e mostra di minerali, si è trasferito nella nuova sede, nuova proprietà e nuova denominazione, nel 1994 ed è divenuto un vero e proprio Museo costituito da due sezioni: quella dei minerali e quella delle miniere. Il curatore, Franco Palazzi, con impegno appassionato ha collezionato minerali, cartografie e testimonianze della vita di miniera, con 1'esperienza di chi vi ha lavorato come topografo. Con lui si sono adoperati per la nascita di questo museo molti minatori che hanno lavorato nella zona.
Scomparso il curatore, un gruppo di volontari, tra cui diversi ex minatori, ha continuato la sua opera di ricordo di ciò che ha significato la miniera per l’economia e la vita della zona, quali i suoi ritmi, le sue esigenze, le sue innovazioni tecniche, fino a quando è stata chiusa la miniera stessa nel 1982.
Negli ultimi anni il Museo ha continuato a migliorare la sua offerta culturale: ultimamente ha “rinfrescato” la sua veste espositiva, mettendo in risalto testimonianze del lontano passato, l’allestimento delle teche dei minerali e curando l’aspetto promozionale.

Criteri Espositivi

Al primo piano sottostrada si trova la sezione dei minerali, che contiene in 15 vetrine più di duemilaseicento minerali provenienti dalle miniere locali, la cui direzione comprendeva le Valli Seriana e Parina, per allargare il suo orizzonte a minerali provenienti da tutto il mondo. Fra i minerali locali citiamo per la rarità la Plattnerite (biossido di piombo) e la Wulfenite (molibdato di piombo), per gli altri esempi vari di cristallizzazioni di Calcite, Gesso, Quarzo, altri minerali di valore mineralogico, rarità, collezionistico.
In un angolo nascosto alla luce, ricavato appositamente, si possono apprezzare alcuni minerali fluorescenti, resi più evidenti in ciò da una speciale illuminazione.
Si ha, inoltre, una vetrina relativa a documenti personali, ma riguardanti il lavoro, o di ufficio.
Al piano inferiore si raggiunge la sezione della miniera che si apre con una serie di pannelli didattici, in cui si evidenzia la storia delle miniere locali e la loro importanza come elemento trainante per l'economia della vallata, a partire dalle prime testimonianze di lavori minerari in loco fino alla chiusura neI 1982. Sempre raffigurato dai pannelli si ha il racconto della evoluzione della vita, delle metodiche di lavoro, dei trasporti interni ed esterni alla miniera.
Quanto presente in questa sezione è costituito da materiale originale: fotografie, planimetrie, vecchi strumenti di lavoro e oggetti abitualmente usati dai minatori, che ne documentano il duro lavoro e l’epoca in cui sono stati usati.
In funzione didattica vi è pure la ricostruzione di una galleria, con appositi carrelli e utensili.


Per gentile concessione del sig. Marco Palazzi

 
 
 
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